Figlia Della Luna

Utente: ZingaraFelice
sono come l'altra faccia della luna, qualcosa che sai che c'è ma non puoi vedere. Come l'attimo di quiete che anticipa il tuono, non puoi evitarlo nè puoi prevedere l'intensità che avrà e allora chiudi gli occhi e trattieni il respiro.

Il mio lato Bianco

la mia Luna Piena è sicuramente la mia forza e la mia energia. La mia voglia di vivere e di volare. La consapevolezza di potercela fare in ogni situazione.

Oggi mi sento......

Il mio lato Nero

il mio lato più "oscuro" è sicuramente quando mi chiudo in me stessa il che capita molto spesso, mi lascio prendere da pensieri di ogni genere e non nego di aver pensato anche a cose che in condizioni normali mi fanno rabbrividire.

Oggi mi sento......

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Parole incantate alla luce della Luna da ZingaraFelice
alle ore: 08:16
del giorno: sabato, 06 dicembre 2008
per la categoria: canzone
Vostri sussurri commenti

Lo specchio affumicato


Tremila anni fa, c'era un essere umano come voi e me che viveva vicino a una città circondata di montagne. Studiava per diventare un uomo della medicina. Voleva imparare la conoscenza dei suoi antenati, ma non era totalmente d'accordo con le cose che studiava.Sentiva nel cuore che doveva esserci qualche cosa di più.


Un giorno mentre dormiva in una grotta, sognò di vedere il proprio corpo addormentato. uscì dalla grotta in una notte di luna nuova. Il cielo era sereno e c'erano milioni di stelle poi gli accadde qualcosa che trasformò la sua vita per sempre. Si guardò le mani, sentì il proprio corpo e udì la propria voce dire: "Sono fatto di luce. Sono fatto di stelle".


Guardò di nuovo le stelle e si rese conto che non sono le stelle a creare la luce, bensì è la luce che crea le stelle. "Tutto è fatto di luce", disse, "e lo spazio tra le cose non è vuoto". Seppe che tutto ciò che esiste è un unico essere vivente e che la luce è la messaggera della vita, perchè è viva e contiene ogni informazione.


Quindi si rese conto che, benchè fosse fatto di stelle, lui non era le stelle. "Io sono ciò che è tra le stelle", pensò. Allora chiamò le stelle tonal e la luce tra le stelle nagual; seppe che ciò che crea l'armonia e lo spazio tra loro è la Vita, o Intento. Senza vita, il tonal e il nagual non potrebbero esistere. La vita è la forza dell'assoluto, è il supremo, il creatore che crea ogni cosa.


Ecco ciò che scoprì quell'uomo: tutto ciò che esiste è una manifestazione dell'essere vivente unico che chiamiamo Dio. Inoltre, arrivò alla conclusione che la percezione umana è luce che percepisce altra luce. Vide che la materia è uno specchio (ogni cosa è uno specchio, che riflette la luce e crea immagini di quella luce) e il mondo dell'illusione, il Sogno, è come fumo che non ci permette di vedere ciò che siamo veramente. "Il nostro vero sé è puro amore, pura luce", disse.


Questa scoperta cambiò la sua vita. Ora sapeva chi era veramente e , guardando gli altri uomini e la natura restò stupito di vedere se stesso in ogni essere umano, in ogni animale, in ogni albero, nell'acqua, nella pioggia, nelle nuvole, nella terra. Vide anche la Vita mescolava il tonal e il nagual in modi diversi, creando miliardi di manifestazioni viventi.


In quei pochi momenti comprese tutto. Era molto eccitato, ma il suo cuore era pieno di pace. Non vedeva l'ora di comunicare al suo popolo ciò che aveva scoperto. Ma non c'erano parole con cui potesse spiegarlo. Ci provò ma gli altri non lo capirono. Potevano vedere che qualcosa in lui era cambiato, che i suoi occhi e la sua voce irradiavano bellezza. Notarono che non giudicava più nulla e nessuno e che era diverso.


Quell'uomo capiva tutti, ma nessuno capiva lui. Credettero che fosse un'incarnazione di Dio. Lui sorrise e disse:"E' vero, io sono Dio Ma anche voi lo siete. Noi siamo la stessa cosa. Siamo imagine di luce. Siamo Dio". La gente però continuava a non capire.


Aveva scoperto di essere uno specchio per gli altri, uno specchio in cui poteva vedere se stesso. "tutti siamo specchi", disse. Allora si rese conto che tutti erano immersi in un sogno, ma senza consapevolezza, senza sapere ciò che erano veramente. Non potevano vedersi in lui, perchè tra gli specchi esisteva un muro di nebbia, composto dalle interpretazioni delle immagini di luce che costituivano il sogno degli essere umani.



Allora seppe che presto avrebbe dimenticato ciò che aveva imparato. Tuttavia voleva ricordare le visioni che aveva avuto e si diede il nome di Specchio Affumicato, in modo da sapere sempre che la materia è uno specchio e il fumo che separa gli oggetti è ciò che ci impedisce di sapere chi siamo. Disse: "Io sono lo Specchio Affumicato, perchè vedo me stesso in tutti voi, ma non possiamo riconoscerci a causa del fumo che ci separa. Questo fumo è il sogno e lo specchio siete voi: i sognatori".


Don Miguel Ruiz




Parole incantate alla luce della Luna da ZingaraFelice
alle ore: 15:48
del giorno: martedì, 04 novembre 2008
per la categoria: don miguel ruiz
Vostri sussurri commenti (4)

LA NOTTE DI "SAMHAIN"


LA TRADIZIONE CELTICA E I DRUIDI:  

La notte tra il 31 ottobre e il 1° Novembre era il momento più solenne di tutto l'anno druidico e rappresentava per i Celti la più importante celebrazione del loro calendario ed era chiamata la notte "notte di Samhain".
Samhain era il primo giorno dell'inverno e la fine di un anno pastorale.
Era il tempo in cui la notte era più lunga del giorno, le ultime mele erano raccolte, e l'anno iniziava di nuovo con la sua fredda metà oscura. Era chiamato anche Samhiunn, Hallowe'en o Trinoux Samonia, cioé "Tre Notti di Fine Estate".
"Samhain" significava "tutti i morti" o "tutte le anime" e rappresentava la fine dell'estate e l'inizio del periodo invernale.

La "Notte di Samhain" era, in pratica, il Capodanno dei Celti.

Tutte le leggende più importanti in cui si narrano cicli epici, antiche saghe, grandi battaglie e si racconta di re e eroi, si svolgevano nella notte di "Samhain". Molte di queste leggende riguardavano la fertilità della Terra e il superamento cosmico, il terrore e il panico e l'inizio del regno semestrale del Dio delle Tenebre: "Samhain" (Samain, Samhuin). 
In verità non esistono testimonianze archeologiche o letterarie per poter affermare esattamente se "Samhain" indicasse solamente un periodo dell'anno o fosse una divinità.

Per i Celti, che erano un popolo dedito all'agricoltura e alla pastorizia, la ricorrenza che segnava la fine dei raccolti e l'inizio dell'inverno assumeva una rilevanza particolare in quanto la vita cambiava radicalmente: i greggi venivano riportati giù dai verdi pascoli estivi, e le persone si chiudevano nelle loro case per trascorrere al caldo le lunghe e fredde notti invernali passando il tempo a raccontare storie e a fare lavori di artigianato, riparandosi dal freddo, costruendo utensili e trascorrendo le serate a raccontare storie e leggende.

I Celti credevano che alla vigilia di ogni nuovo anno (31 Ottobre) "Samhain", Signore della Morte, Principe delle Tenebre, chiamasse a sé tutti gli spiriti dei morti e temevano che in tale giorno tutte le leggi dello spazio e del tempo fossero sospese, permettendo agli spiriti dei morti e anche ai mortali di passare liberamente da un mondo all'altro (Altromondo o Sìdh). Nel giorno di Samhain il velo fra il mondo dei viventi e l'aldilà si faceva più sottile, permettendo alle anime di mostrarsi o di comunicare con i viventi.
Credevano, infatti, che i morti risiedessero in una landa di eterna giovinezza e felicità chiamata Tir nan Oge e ritenevano che a volte i morti potessero soggiornare assieme al Popolo delle Fate nelle collinette di cui il territorio scozzese ed irlandese è contornato.

In alcune regioni, in particolare nelle Highlands scozzesi, i giovani uomini percorrevano i confini delle fattorie, dopo il tramonto, tenendo in mano delle torce fiammeggianti per proteggere le famiglie dalle Fate e dalle forze malevole che erano libere di camminare sulla terra quella notte. Samhain era visto come un momento il cui si poteva facilmente prevedere il futuro e i Druidi lo consideravano uno dei momenti migliori per predire la fortuna.

Una leggenda riferisce che tutte le persone morte l'anno precedente tornassero sulla terra la notte del 31 ottobre, in cerca di nuovi corpi da possedere per l'anno avvenire, così nei villaggi veniva spento ogni focolare per evitare che gli spiriti maligni venissero a soggiornarvi.

La sacra relazione della vita con la morte era consacrata nella vigilia di "Samhain". Questo rito consisteva nello spegnere il Fuoco Sacro sull'altare e riaccendere il Nuovo Fuoco (che simboleggiava l'arrivo del Nuovo Anno) il mattino seguente al quale si attingeva per assicurarne di nuovo la presenza e il calore in tutte le case. I Druidi si incontravano sulla cima di una collina in un'oscura foresta di querce (albero considerato sacro) per accendere il Nuovo Fuoco e offrire sacrifici di sementi e animali. Danzando e cantando intorno al focolare fino al mattino, si sanciva il passaggio tra la stagione solare e la stagione delle tenebre. Quando il mattino giungeva, i Druidi portavano le ceneri ardenti del fuoco presso ogni famiglia che provvedeva a riaccendere il focolare domestico, che veniva poi tenuto sempre acceso per il resto dell'anno. Un'altra ipotesi è che fossero i membri di ciascuna famiglia ad accendere le torce da riportare indietro per alimentare il focolare domestico. Spegnere il fuoco simboleggiava che la metà oscura dell'anno (quindi la morte) stava sopraggiungendo mentre l'atto di riaccenderlo era simbolo di speranza e di ritorno alla vita, dando così a questo rifiuto la rappresentazione ciclica del tempo.
Coincidendo con il momento in cui il bestiame doveva essere messo nelle stalle a trascorrere la stagione fredda, la celebrazione di Samhain coincideva con la sua selezione e con una "macellazione generale" (aspetto della morte), occasione di un solenne banchetto (aspetto della vita).
Le riunioni delle cinque province irlandesi a Tara Hill, la dimora del re irlandese, avevano luogo a Samhain. Durante questi raduni si tenevano corse di cavalli, fiere, mercati, assemblee e discussioni politiche, gare di poesia e tutti i rituali per la fine dell'estate.
In molte culture pastorali, l'inverno era considerato con una miscela di anticipazione e timore. Samhain era l'ultimo anelito dell'estate, un tempo di banchetti disinibiti, balli e festeggiamenti. Era un tempo di abbandono; il momento di abbandonare ogni bagaglio non desiderato, paure ed attitudini, proprio come gli alberi lasciano cadere le loro foglie. Così le vite degli uomini venivano allineate ai cicli sacri della natura.

Alcune leggende narrano di come i Celti bruciassero coloro che ritenessero "posseduti" come avvertimento per gli Spiriti. Gli spiriti maligni potevano infatti prendere forme differenti, anche di animali, la più malvagia era quella di gatto. Quindi al crepuscolo veniva riacceso il fuoco con il quale si bruciavano offerte, si facevano scongiuri e si lanciavano incantesimi per allontanare dal villaggio le anime dei morti, e guidarle nelle Terra dei Morti. Infatti gli antichi Celti temevano specialmente il momento del crepuscolo poiché credevano che gli spiriti potessero vagare sulla Terra.
Con il loro aiuto "Samhain" (la terribile divinità della notte) avrebbe potuto imprigionare e uccidere il Sole, senza il quale tutto sarebbe tutta la vita sarebbe terminata. Era quindi necessario offrire dei sacrifici per placare gli spiriti erranti e per ossequiare la divinità. Un'antica leggenda medievale riporta che in Irlanda al tempo di San Patrizio in un luogo denominato Mag Sleht ogni primogenito fosse sacrificato nella notte di "Samhain" in onore di Cromm Cruac che era una divinità maligna.

Ai giorni nostri questa festa si è poi trasformata nel mondo anglosassone in quella di Halloween, mentre il Cristianesimo vi ha sovrapposto le contigue ricorrenze del "Giorno dei Santi" e del "Giorno dei Morti"

dal sito http://www.thanatos.it/cultura/tradizioni/tradizioni_storia_festadeimorti.htm


Parole incantate alla luce della Luna da ZingaraFelice
alle ore: 09:40
del giorno: domenica, 26 ottobre 2008
per la categoria: samhain
Vostri sussurri commenti (3)

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-----------------questo è il codice del tuo template..spero t piaccia^^le sezioni puoi modificarle a tuo piacimento,fammi sapere se è di tuo gradimento ;)Buonanotte!